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BILANCI DELLO STAGE – MIRANO 2012

 

Un'operazione necessaria, inevitabile, sia per quanto riguarda i partecipanti che gli organizzatori.

Certamente, il bilancio dei nuotatori potrebbe essere realizzato immediatamente confrontando il tempo di entrata e di uscita del test. La usa obiettività dipenderebbe dal rispetto della regola: «bisogna fare la propria migliore prestazione!» e dalla competenza di tutti i cronometristi nel reperire rigorosamente, senza errori, tutti i passaggi. La costruzione ed il raffronto dei grafici fornirebbero una prima indicazione macroscopica. Un'analisi più fine rinvierebbe alle evoluzioni in tutti gli stili di nuoto. Mancherebbe tuttavia l'indicazione delle conseguenze affettive ed intellettuali della partecipazione allo stage.

L'innovazione di quest'anno riguardava allo stesso tempo la tipologia e la produzione collettiva del bilancio. Essendo l'informatica sempre più implicata nella nostra vita quotidiana, la scelta di un presentazione PowerPoint aveva il vantaggio di una leggibilità individuale e condivisa. La realizzazione fatta dal e per il gruppo comportava nuove formulazioni utili ad ognuno.

La ripartizione in sottogruppi permette di raffinare il contenuto dei bilanci ed il progetto di realizzare dei sottogruppi in funzione del numero di stage di pedagogia dell'azione vissuti si è rivelato interessante e funzionale. La partizione si basa quindi su allievi che hanno vissuto

1) il loro primo stage, 2) due stage, 3) tre o più stage.

E 'abbastanza significativo che i più efficaci nel rispettare la scadenza e produrre una presentazione di qualità, utile e indispensabile per gli organizzatori sono stati quelli che aveano appena vissuto il loro primo stage. I nostri ringraziamenti e congratulazioni ai dinamici allievi Giorgia, Tania, Enrico, Federica, Marco, Katia.

Che la loro presentazione possa stimolare i ritardatari sperando che non si mettano a copiare questo prodotto, ma che apportino qualcosa di complementare.

Che gli organizzatori non producano la loro analisi non sarebbe equo.

Un bilancio resta subordinato soprattutto agli obiettivi e da parte mia avrei tendenza a valorizzare la competenza di istruttori ed allenatori nel costruire nuotatori che presentino le caratteristiche di "alta prestazione” secondo l'ambizioso titolo dello stage.

Mi sembra che gli "indicatori" siano noti, se non condivisi da tutti i partecipanti. Dobbiamo essere in grado di riscontrarli in tutte le corsie.

Essi riguardano in primo luogo la postura e in secondo luogo la motricità di cui la condizione essenziale è la "fattibilità"!

Dato che la serata amichevole e festosa alla fine de corso permette a tutti di ricevere con un cerimoniale di alto livello il proprio diploma di partecipazione, suggerisco che i prossimi comportino una dicitura nuova la cui varietà è da prevedere.

Dal momento che il livello zero non esiste, suggerisco di iniziare con "aspirante", poi "primo livello", livello medio e livello superiore, ogni livello includendo le competenze del o dei precedenti e aggiungendo la sua specificità.

In coerenza con i nostri modelli teorici si potrebbe prevedere che:

1) il livello di "aspirante" viene assegnato a tutti gli allievi che hanno lavorato con buona volontà a partire dalle acquisizioni preesistenti

2) il primo livello a quelli che fra tutti i nuotatori, alla fine dello stage, posizionano la testa allineata e immersa nelle nuotate alternate e la mobilizzano nelle nuotate simultanee.

3) il livello medio è assegnato...

4) il livello superiore ?????

Se il mio bilancio dovesse rispettare questi criteri d'efficacia che non si possono certo dire irraggiungibili, non sarei fiero della mia azione tenuto conto che nessuno dei 35 allievi avrebbe ottenuto il “primo livello”! E che dire di quelli che ritengono di potere allenare soltanto le corsie centrali!!!

Non esigendo dagli istruttori e dagli allenatori che partecipano allo stage i requisiti minimi di competenza, come potrebbero essi stessi chiederli e ottenerli dai loro nuotatori?

I nostri progetti e programmi sono troppo ambiziosi? Dobbiamo ritornare ai nostri amati studi?

Nuotatori, istruttori, allenatori, organizzatori e lettori sono invitati a comunicarci la loro percezione del problema. L'anonimato è sempre rispettato se lo si desidera.

 

raymond

 

Gruppi 2 e 3 attendiamo il vostro lavoro!!!

 

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